Gestione degli incidenti e delle crisi nell’ambito di EFISC-GTP: dalla risposta operativa alla resilienza strategica

Nell’industria moderna della produzione di ingredienti per mangimi e alimenti, la sicurezza del prodotto non è più soltanto una questione di conformità alla tecnologia produttiva. La globalizzazione delle catene di approvvigionamento significa che un guasto locale in un singolo stabilimento può provocare una crisi sistemica di portata internazionale. Lo standard EFISC-GTP attribuisce particolare attenzione alle procedure di gestione degli incidenti e delle crisi, considerandole un meccanismo di protezione critico per l’intera catena “dal campo alla tavola”.
L’obiettivo principale di un sistema di gestione delle crisi non è semplicemente “correggere un errore”, ma garantire una sicurezza dimostrabile del prodotto. Per un’azienda certificata, disporre di un chiaro algoritmo di azione in una situazione straordinaria significa:
  • Diritto di accesso al mercato: nelle condizioni attuali, la sicurezza confermata è un requisito obbligatorio per l’accesso ai mercati internazionali.
  • Protezione della reputazione: la trasparenza delle azioni durante un incidente minimizza il rischio di perdita di fiducia da parte dei consumatori e delle autorità di regolamentazione.
  • Riduzione delle perdite: la rapidità di identificazione e isolamento di un lotto problematico influisce direttamente sulle perdite finanziarie associate al ritiro del prodotto.
Lo standard EFISC-GTP richiede all’operatore non un’attesa passiva, ma un controllo attivo della situazione. Le principali aree di attenzione includono:
  • Classificazione degli eventi: l’azienda deve distinguere chiaramente tra un incidente — un evento isolato con basso rischio mediatico — e una crisi, cioè una situazione che minaccia la reputazione dell’intero sistema EFISC-GTP o la salute pubblica.
  • Controllo del prodotto: un fattore essenziale è la determinazione dello status del prodotto — se rimane ancora sotto il pieno controllo dell’operatore o se è già entrato nella rete di distribuzione. Da questo dipendono la severità e la portata delle procedure da avviare.
  • Rispetto delle tempistiche: lo standard stabilisce una scadenza rigorosa: l’organismo di certificazione e il Segretariato EFISC-GTP devono essere informati entro 24 ore dal momento in cui viene individuato un sospetto di non sicurezza del prodotto.
  • Base probatoria: qualsiasi decisione relativa alla sicurezza deve basarsi su dati verificati, come i risultati di analisi effettuate in laboratori accreditati, e sul loro confronto con i limiti legislativi dell’UE o con il diritto nazionale.
La base del sistema è un rigoroso “albero decisionale”. L’azienda è tenuta a valutare la situazione secondo i seguenti criteri:
  • È stata individuata una contaminazione chimica, biologica o fisica?
  • Sono stati superati i limiti stabiliti dalla legge, ad esempio gli MRL?
  • Esiste una potenziale minaccia per la salute umana o animale?
Se la risposta a queste domande è positiva, il prodotto viene considerato non sicuro e l’azienda è obbligata a passare immediatamente alla procedura di notifica e ritiro.
Durante gli audit regolari, la verifica dell’area di gestione degli incidenti è obbligatoria. L’auditor si concentra sui seguenti aspetti:
  • Esistenza e aggiornamento delle procedure: viene verificato se nello stabilimento è stata implementata una procedura di ritiro del prodotto e se essa è conforme alla versione attuale di EFISC-GTP — attualmente la versione 2.0.
  • Casi reali e notifiche: l’auditor verifica se si sono verificati incidenti dal precedente audit. Se un incidente ha avuto luogo, viene controllato se l’organismo di certificazione e EFISC-GTP sono stati informati entro 24 ore. Importante: l’occultamento del fatto che si sia verificato un incidente costituisce una non conformità critica e comporta il ritiro del certificato.
  • Azioni correttive: vengono analizzati i rapporti sulle attività svolte in relazione agli incidenti precedenti. L’auditor valuta se è stata identificata la causa principale e quanto siano state efficaci le misure adottate per prevenire il ripetersi della situazione.
  • Audit speciali: in caso di crisi gravi, l’organismo di certificazione ha il diritto di condurre rapidamente un audit straordinario o speciale per valutare le modifiche nel sistema di sicurezza dell’azienda.
La gestione degli incidenti nel sistema EFISC-GTP non è un obbligo burocratico formale, ma uno strumento di sicurezza collettiva. La trasparenza e la rapidità dell’interazione tra operatore, auditor e titolare dello schema consentono di localizzare le minacce prima che diventino fatali per l’azienda e per l’intero settore.
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