Livelli elevati di aflatossina B1 rappresentano un rischio concreto per la sicurezza del mercato europeo dei mangimi e degli alimenti. La contaminazione può verificarsi sia in campo — a causa dello sviluppo di muffe in determinate condizioni di temperatura e umidità — sia dopo il raccolto, durante lo stoccaggio e l’essiccazione del mais.
Per questo motivo, EFISC-GTP ha sviluppato un protocollo specifico per il monitoraggio dell’aflatossina B1 nel mais e nei coprodotti della sua lavorazione —
EFISC-GTP Addendum – Aflatoxin Protocol. Il protocollo si applica agli operatori certificati negli ambiti D, F e G: trasformatori, commercianti e raccoglitori di mais destinato all’impiego alimentare o mangimistico.
I Paesi di origine del mais sono suddivisi in tre categorie di rischio: basso, medio e alto. La frequenza di monitoraggio richiesta dipende dalla categoria di rischio assegnata.
Il campionamento e le analisi di laboratorio vengono effettuati conformemente alle regole stabilite dal protocollo. Le analisi devono essere eseguite da un laboratorio accreditato secondo la norma ISO 17025.
Trasmissione dei risultati a EFISC-GTP
Le aziende certificate sono tenute a comunicare mensilmente a EFISC-GTP i risultati delle analisi relative all’aflatossina B1, utilizzando il modello ufficiale e specificando se il materiale è destinato all’impiego alimentare o mangimistico.
I dati vengono trattati in modo riservato e condivisi con altri schemi reciprocamente riconosciuti esclusivamente in forma anonima. Questi risultati costituiscono inoltre la base per la revisione mensile della classificazione del rischio dei singoli Paesi.
Per ogni lotto, il modello richiede le seguenti informazioni:
- data del campionamento;
- tipo di spedizione o mezzo di trasporto — nave, chiatta, autocarro, treno o altro. Il nome della spedizione può essere anonimizzato, ad esempio A, B, C ecc.;
- tipo di prodotto — mais o coprodotti della lavorazione del mais;
- campionamento durante il carico di ciascun lotto;
- campionamento durante lo scarico di ciascun lotto — sì o no;
- Paese di origine;
- quantità di ciascun lotto in tonnellate metriche;
- regole di campionamento applicate;
- metodo di analisi, limite di rilevabilità (LOD) e limite di quantificazione (LOQ);
- incertezza di misura;
- risultati: contenuto di aflatossina B1 (µg/kg) e somma delle aflatossine B1, B2, G1 e G2 (µg/kg).
Nota: Le aziende appartenenti a Starch Europe, così come le altre imprese di lavorazione del mais che si riforniscono esclusivamente presso commercianti certificati negli ambiti G o F dello schema EFISC-GTP oppure nell’ambito di schemi reciprocamente riconosciuti, sono esentate dall’obbligo di comunicazione mensile. Ciò consente di evitare la duplicazione dei dati già trasmessi in una fase precedente della catena di approvvigionamento.
Modifiche recenti al 18 settembre 2026
EFISC-GTP ha pubblicato una versione aggiornata del protocollo, che riunisce e sostituisce i protocolli precedentemente separati destinati alle aziende appartenenti a Starch Europe e ai commercianti e raccoglitori di Coreal.
Sulla base dell’analisi dei dati della stagione in corso, all’inizio del raccolto 2026/2027 è stata modificata la classificazione del rischio per i seguenti Paesi:
- Slovacchia e Ucraina — livello di rischio innalzato da basso a medio;
- Ungheria — livello di rischio innalzato da medio ad alto.
Il testo completo del protocollo EFISC-GTP relativo all’aflatossina e il modello per la comunicazione dei dati possono essere richiesti scrivendo all’indirizzo
info@certgic.com.